domenica 28 settembre 2008

Vacanze dolomitiche 2008


Ecco un po' di immagini del ritorno in Dolomiti dello scorso agosto (dopo quanti anni???).
L'appuntamento di Moena con i wuberici genovesi mi ha finalmente dato la possibilità di scalare sulla roccia delle Mesules (via Franz con Elvio) e poi di tornare in Tofana per una via semi-moderna ("Aspettando la vetta" sempre con Elvio), bella e non troppo addomesticata.
Poi grande avventura col Pota al Salame del Sasso Lungo (via Hypersalame): alpinismo e fastidi!
Ancora più fastidi per la via del giorno successivo: dispersi fra le placche delle Mesules! ABANDONAR!!!!

Ecco le foto (basta un click)

mercoledì 16 aprile 2008

La Spada di Damocle

La Spada di Damocle
Sviluppo: 45 metri
Materiale: normale dotazione da cascata.
Esposiszione: nord-ovest
Primi salitori: Simone Moro (2000)

Note: Bellissimo free standing di rara formazione. Io l'ho salito nel 2010, anno in cui si è presentato bello grasso ed è rimasto in piedi per parecchi giorni. Prima di me lo avevano già scalato in tanti, quindi la salita è andata via bella liscia, praticamente senza battere un colpo, ma incastrando nei buchi fatti dai predecessori. Insomma, nulla di paragonabile, credo, a livello di difficoltà, con le precedenti reincarnazioni, nelle quali la cascata era davvero una micidiale spada appesa a un filo...

Avvicinamento: La cascata, se c'è, si mostra in bell'evidenza sulla sinistra, lungo la strada che da Branzi porta a Foppolo, subito dopo il ponte sul Brembo. Si lascia l'auto nello spiazzo a lato della strada e si ripercorre il ponte per imboccare il sentierino che in 5 minuti porta alal base della candela.

L1: si risale il cavolfiore basale e poi si comincia il viaggione verticale di una trentina di metri. Enjoy... y suerte!

Discesa: in doppia.

sabato 1 gennaio 2000

Chandelle Mireille

Sviluppo: 50 metri
Materiale: normale dotazione da cascata.
Esposiszione: est
Primi salitori: Marco Conti, Mirella Becciu

Note: Ciliegina sulla torta da gustare dopo aver salito Bonne Année. Vale la pena di farla in un unico tirone, ma c'è una sosta anche a metà, nella grotta. Bello il posto, bella la cascata, orrida la sosta: il chiodone sembra aver ancora intenzione di starsene lì dove lo hanno messo, ma lo spit anni 80 è meglio non guardarlo troppo, perché se si emoziona c'è rischio che molli la presa...

Avvicinamento: La cascata è ben visibile sulla sinistra, salendo in valle, proprio nei pressi della frazione Parletoa di Gressoney St Jean, dove si lascia l'auto per raggiungere in breve il flusso.

L1: prima risalto ripido, poi breve piano prima della bella e verticale candela. Dopo la candela diedrino sempre molto divertente.

Discesa: in doppia.